Langhe Rosso “Cremes” Gaja Ingrandisci

Langhe Rosso doc “Cremes” Gaja 2010

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Nuovo prodotto

Regione: Piemonte
Denominazione: Langhe Rosso doc
Tipologia di vino: Rosso doc
Vitigno: Dolcetto 50% e Pinot Nero 50%
Annata: 2010
Fermentazione: In acciaio a temperatura controllata
Comune di produzione: Barbaresco
Affinamento: 6 mesi in botti di legno
Gradazione alcolica: 13,5 %

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Descrizione

Il Langhe Rosso Cremes prende il nome dal termine dialettale piemontese che sta ad indicare il colore cremisi, una tonalità di rosso vivo tendente al porpora. Nome che vuole evocare i riflessi rosso purpurei che questo vino assume in giovane età. Vino rosso eccezionale creato dall'insolito connubio dei vitigni Dolcetto e Pinot. Dal colore rosso rubino intenso questo vino si presenta al palato caldo, pieno e morbido con sentori di frutti di bosco, di fragola, amarena e ribes maturi. E’ ideale in abbinamento a piatti tipici piemontesi, come gli agnolotti e i bolliti misti.

Produttore

Gaja

Leader dell’Italia del Vino, Gaja è oggi una cantina che conta solo in Piemonte quasi 100 ettari di vigneti di proprietà, tutti ottimamente controllati e in grado di regalarci dei vini unici, di anno in anno. La cantina Gaja nasce nel 1859 a Barbaresco, nel cuore delle Langhe, ed è da sempre riconosciuta come uno dei nomi-simbolo nella produzione di Barbaresco. Dal fondatore Giovanni sino ad Angelo Gaja, questa famiglia ha saputo imporsi nel panorama vinicolo mondiale grazie ad una ricetta ben precisa: la ricerca della qualità. Il Piemonte è una delle regioni più vocate per la produzione di grandi vini, dove il Nebbiolo assume spesso i contorni della poesia. Ma il terreno ovviamente non basta, è necessaria la passione e la competenza di grandi uomini. E il nome Gaja fa certamente parte di questa categoria. Angelo Gaja, negli anni '60, ha avuto il merito di rinnovare le tradizioni e importare nuove tecniche produttive: dall'abbattimento della produzione per ettaro ad un controllo maggiore della temperatura di fermentazione, da un attento utilizzo della barrique al passaggio di tappi più lunghi. In questo modo, Gaja ha saputo restare al passo con i tempi, senza cadere nell'errore di fossilizzarsi nel solco della tradizione. Un successo, quello di Gaja, costruito con intelligenza e intuizione, ereditato dal rigore e dai sacrifici dei predecessori e sviluppato e consolidato negli ultimi decenni grazie alla formidabile guida di Angelo. Il passato come esperienza, il futuro come obiettivo: così Gaja ha costruito intorno a sé l'immagine di un marchio forte e imprescindibile, simbolo della grandezza del Barbaresco e di un vino che sa raccontare la poesia del proprio territorio nel bicchiere.

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