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"Camarcanda" Cà Marcanda Gaja 2013

1485

Nuovo prodotto

Regione: Toscana
Denominazione: Bolgheri DOC
Tipologia di vino: Rosso DOC
Vitigno: Merlot 50%, Cabernet Sauvignon 40%, Cabernet Franc 10%
Annata: 2013
Fermentazione: A temperatura controllata
Comune di produzione: Castagneto Carducci
Affinamento: 18 mesi in barrique; 12 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: 14%

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Descrizione

Elegante vino rosso che porta il nome della tenuta di Angelo Gaja in Toscana, si presenta alla vista con un bel colore rosso rubino con splendidi riflessi violacei e un’elegante consistenza. Il bouquet è ampio e sofisticato, con sentori di frutta rossa, more, pepe nero e un ventaglio di sentori speziati e vegetali, con note di felce e finocchietto selvatico. In bocca è morbido e caldo, perfettamente equilibrato e tannico, vellutato, dotato di buona struttura e finale lungo e persistente. Perfetto da bere in abbinamento con filetti di manzo, carni rosse arrosto, selvaggina, lepre in salmì e formaggi stagionati. E’ un vino che ben si presta all’invecchiamento.

Produttore

Gaja

Leader dell’Italia del Vino, Gaja è oggi una cantina che conta solo in Piemonte quasi 100 ettari di vigneti di proprietà, tutti ottimamente controllati e in grado di regalarci dei vini unici, di anno in anno. La cantina Gaja nasce nel 1859 a Barbaresco, nel cuore delle Langhe, ed è da sempre riconosciuta come uno dei nomi-simbolo nella produzione di Barbaresco. Dal fondatore Giovanni sino ad Angelo Gaja, questa famiglia ha saputo imporsi nel panorama vinicolo mondiale grazie ad una ricetta ben precisa: la ricerca della qualità. Il Piemonte è una delle regioni più vocate per la produzione di grandi vini, dove il Nebbiolo assume spesso i contorni della poesia. Ma il terreno ovviamente non basta, è necessaria la passione e la competenza di grandi uomini. E il nome Gaja fa certamente parte di questa categoria. Angelo Gaja, negli anni '60, ha avuto il merito di rinnovare le tradizioni e importare nuove tecniche produttive: dall'abbattimento della produzione per ettaro ad un controllo maggiore della temperatura di fermentazione, da un attento utilizzo della barrique al passaggio di tappi più lunghi. In questo modo, Gaja ha saputo restare al passo con i tempi, senza cadere nell'errore di fossilizzarsi nel solco della tradizione. Un successo, quello di Gaja, costruito con intelligenza e intuizione, ereditato dal rigore e dai sacrifici dei predecessori e sviluppato e consolidato negli ultimi decenni grazie alla formidabile guida di Angelo. Il passato come esperienza, il futuro come obiettivo: così Gaja ha costruito intorno a sé l'immagine di un marchio forte e imprescindibile, simbolo della grandezza del Barbaresco e di un vino che sa raccontare la poesia del proprio territorio nel bicchiere.

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