"Vistamare" Toscana IGT Cà Marcanda Gaja 2015 Ingrandisci

"Vistamare" Toscana IGT Cà Marcanda Gaja 2015

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Nuovo prodotto

Regione: Toscana
Denominazione: Toscana IGT
Tipologia di vino: Bianco Igt
Vitigno: Vermentino, Viognier
Annata: 2015
Fermentazione: A temperatura controllata
Comune di produzione: Castagneto Carducci
Affinamento: In acciaio e in barrique
Gradazione alcolica: 13%

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Descrizione

“Vista Mare” della cantina Cà Marcanda di proprietà di Gaja è un superlativo vino bianco composto da uve Vermentino (60%) e da uve Viognier (40%).

Alla vista si presenta con un elegante colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso presenta un intenso bouquet floreale e fruttato, caratterizzato dai profumi di fiori bianchi e agrumi tipici del Vermentino, in equilibrio perfetto con i classici sentori di albicocca, melone e prugna tipici del Viognier.

In bocca risulta fresco e godibile da subito, con un tocco di salinità sul finale che come suggerisce il nome stesso è dovuta alla particolare posizione dei vigneti da cui è prodotto.

È perfetto da bere fresco con piatti a base di pesce, crostacei o formaggi poco stagionati.

Produttore

Gaja

Leader dell’Italia del Vino, Gaja è oggi una cantina che conta solo in Piemonte quasi 100 ettari di vigneti di proprietà, tutti ottimamente controllati e in grado di regalarci dei vini unici, di anno in anno. La cantina Gaja nasce nel 1859 a Barbaresco, nel cuore delle Langhe, ed è da sempre riconosciuta come uno dei nomi-simbolo nella produzione di Barbaresco. Dal fondatore Giovanni sino ad Angelo Gaja, questa famiglia ha saputo imporsi nel panorama vinicolo mondiale grazie ad una ricetta ben precisa: la ricerca della qualità. Il Piemonte è una delle regioni più vocate per la produzione di grandi vini, dove il Nebbiolo assume spesso i contorni della poesia. Ma il terreno ovviamente non basta, è necessaria la passione e la competenza di grandi uomini. E il nome Gaja fa certamente parte di questa categoria. Angelo Gaja, negli anni '60, ha avuto il merito di rinnovare le tradizioni e importare nuove tecniche produttive: dall'abbattimento della produzione per ettaro ad un controllo maggiore della temperatura di fermentazione, da un attento utilizzo della barrique al passaggio di tappi più lunghi. In questo modo, Gaja ha saputo restare al passo con i tempi, senza cadere nell'errore di fossilizzarsi nel solco della tradizione. Un successo, quello di Gaja, costruito con intelligenza e intuizione, ereditato dal rigore e dai sacrifici dei predecessori e sviluppato e consolidato negli ultimi decenni grazie alla formidabile guida di Angelo. Il passato come esperienza, il futuro come obiettivo: così Gaja ha costruito intorno a sé l'immagine di un marchio forte e imprescindibile, simbolo della grandezza del Barbaresco e di un vino che sa raccontare la poesia del proprio territorio nel bicchiere.

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