"Promis" Cà Marcanda Gaja Ingrandisci

"Promis" Cà Marcanda Gaja 2014

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Nuovo prodotto

Regione: Toscana
Denominazione: Toscana IGT
Tipologia di vino: Rosso IGT
Vitigno: Merlot 55%, Syrah 35%, Sangiovese 10%
Annata: 2014
Fermentazione: In acciaio a temperatura controllata
Comune di produzione: Barbaresco
Affinamento: 18 mesi in barriques nuove e usate; alcuni mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: 13,5%

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Descrizione

Vino rosso prodotto nella tenuta di Angelo Gaja a Castagneto Carducci, si presenta alla vista con un bel colore rosso rubino intenso, compatto e un bouquet aromatico e raffinato, con sentori di ciliegia e di ribes, violetta e rosmarino, con sfumature speziate di pepe nero, cannella e liquirizia. In bocca è pieno e rotondo, ben equilibrato, con tannini fini e non invadenti, di buona struttura. Dal finale lungo e persistente è perfetto da bere con carni arrosto, carni rosse alla griglia e formaggi di media stagionatura.

Produttore

Gaja

Leader dell’Italia del Vino, Gaja è oggi una cantina che conta solo in Piemonte quasi 100 ettari di vigneti di proprietà, tutti ottimamente controllati e in grado di regalarci dei vini unici, di anno in anno. La cantina Gaja nasce nel 1859 a Barbaresco, nel cuore delle Langhe, ed è da sempre riconosciuta come uno dei nomi-simbolo nella produzione di Barbaresco. Dal fondatore Giovanni sino ad Angelo Gaja, questa famiglia ha saputo imporsi nel panorama vinicolo mondiale grazie ad una ricetta ben precisa: la ricerca della qualità. Il Piemonte è una delle regioni più vocate per la produzione di grandi vini, dove il Nebbiolo assume spesso i contorni della poesia. Ma il terreno ovviamente non basta, è necessaria la passione e la competenza di grandi uomini. E il nome Gaja fa certamente parte di questa categoria. Angelo Gaja, negli anni '60, ha avuto il merito di rinnovare le tradizioni e importare nuove tecniche produttive: dall'abbattimento della produzione per ettaro ad un controllo maggiore della temperatura di fermentazione, da un attento utilizzo della barrique al passaggio di tappi più lunghi. In questo modo, Gaja ha saputo restare al passo con i tempi, senza cadere nell'errore di fossilizzarsi nel solco della tradizione. Un successo, quello di Gaja, costruito con intelligenza e intuizione, ereditato dal rigore e dai sacrifici dei predecessori e sviluppato e consolidato negli ultimi decenni grazie alla formidabile guida di Angelo. Il passato come esperienza, il futuro come obiettivo: così Gaja ha costruito intorno a sé l'immagine di un marchio forte e imprescindibile, simbolo della grandezza del Barbaresco e di un vino che sa raccontare la poesia del proprio territorio nel bicchiere.

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